L'Universo non è popolato da esseri intelligenti. Per capirlo è sufficiente tentare di attraversare la città in macchina, e in questo caso si parla solo di una piccola zona di un insignificante pianeta nel cosmo infinito.
Il disegno intelligente sostiene che alcuni aspetti dell'universo e della vita possono essere spiegati solo attraverso una causa intelligente, piuttosto che attraverso un processo senza direzione come la selezione naturale. L'importante è sapere che la "causa intelligente" è l'affidarsi ad un'entità supernaturale, una divinità, un folletto birichino che risiede nei tronchi degli alberi della foresta.
Chiaramente l'unico processo senza direzione è quello che offusca le menti di questi personaggi. Essi tentano nel modo più ridicolo di riportare l'umanità verso il medioevo, verso un'epoca nella quale - almeno per noi occidentali - il potere di chiesa e stato era unico.
In ogni caso, sostenere che il disegno intelligente sia una teoria scientifica (peccato che richieda l'intervento di una divinità metafisica) non fa altro che ribadire il concetto che l'universo non è popolato da esseri intelligenti.
Un'altra prova inconfutabile la si trova proprio a questo maledetto incrocio. Gli esseri che (non) governano le proprie autovetture sono riusciti a comporre ciò che dall'alto deve assomigliare ad un pattern tessile di Missoni. Con la furbizia feroce di una ruspa impazzita tentano di conquistare millimetri perdendo, alla fine, ore intere.
E poi chi glielo ha detto che la selezione naturale è un processo senza direzione? L'evoluzione mantiene da sempre una direzione univoca. Ci si evolve verso un adattamento specifico al proprio ambiente di esistenza. Osservando il tipo con l'arto superiore fuso al proprio clacson, si può anche capire quanto sia lungo, in termini umani, questo processo. In effetti, un tragitto in macchina è una stupenda metafora della vita: si parte, si viaggia, si arriva e lungo il percorso si provano esperienze spesso indimenticabili: chi dimentica di indicare la svolta, chi parcheggia in mezzo alla strada come se fosse il padrone del paese, chi guida a due all'ora e chi pensa di essere sul circuito di Les Mans. Sicuramente, una delle cose che li accomuna è la certezza che l'universo non è popolato di esseri intelligenti.
26 ottobre 2007
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