Mi hanno rotto il cazzo
I tassisti che bloccano il traffico
I tassisti che vogliono un aumento
I tassisti che non vogliono altri tassisti
I tassisti che guadagnano a nero
Mi hanno rotto il cazzo
I tassisti che quando servono veramente non ci sono mai
I tassisti che quando ti servono arrivano tra 16 minuti
I tassisti che derubano gli amici stranieri
I tassisti che frodano i turisti
I tassisti che ci provano costantemente anche con me
Mi hanno rotto il cazzo
I padroncini che bloccano l'Italia
I padroncini che hanno bloccato gli approvvigionamenti di benzina
I padroncini che hanno bloccato gli approvvigionamenti ai supermercati
I padroncini che vogliono i sussidi statali
I padroncini che rendono più rischiosa ogni situazione di emergenza
Mi hanno rotto il cazzo i pubblici dipendenti
gli assenteisti
chi non fa il proprio lavoro
chi fa il proprio lavoro male
chi non sa fare il proprio lavoro
chi tratta male i cittadini
chi è arrogante
chi è stupido
Mi hanno rotto il cazzo
I servizi di poste italiane
I servizi di telecom italia
I servizi di tim, vodafone, wind e 3,
I servizi di riscossione tasse e chi non le paga
I servizi sanitari
I servizi assistenziali
I servizi che non servono a niente
I servizi bancari, i notai ed i commercialisti
Mi hanno rotto il cazzo
Gli idraulici che rubano soldi
Gli idraulici che lavorano malissimo
Gli idraulici che non hanno mai tempo
Gli idraulici che non ti fanno mai la ricevuta
Gli idraulici che se serve la ricevuta costa 50 euro di più
Mi hanno rotto il cazzo
I ladri che rubano pacchi e lettere
I ladri che lavorano per le poste
I ladri che rubano le valigie
I ladri che lavorano a Malpensa e tutti gli altri aeroporti
I ladri di appartamenti
I ladri di macchine
I ladri di moto, motorini, biciclette, tricicli, pattini e monopattini
E mi hanno anche rotto il cazzo i meccanici di moto e motorini.
Mi hanno rotto il cazzo
I politici di sinistra ed estrema sinistra
I politici di centro ed i cerchiobottisti
I politici di destra, i leghisti ed i politici di estrema destra
Mi ha rotto il cazzo
Chi ha ormai rinunciato ai propri diritti
Chi si fa maltrattare
Chi si fa insultare
Chi non esige i propri diritti
Chi non esige i servizi dovuti
Mi ha rotto il cazzo
Chi non rispetta il codice stradale
Chi non indica la svolta
Chi non rispetta lo stop
Chi non da la precedenza
Chi non rispetta i pedoni
Mi hanno rotto il cazzo
Tutti quelli che non fanno le file
Tutti quelli che fanno i finti fessi
Tutti i furbi, i furbetti e gli approfittatori.
Oggi è meglio non uscire di casa.
12 dicembre 2007
Il Canto della Critica Costruttiva
3 dicembre 2007
Ci risiamo
E cosa propone di contrappore al "relativismo etico" l'uomo in vestaglietta? Quello che rappresenta forse la più grande frode perpetrata a danno dei propri fedeli, creduloni, attraverso la panzana bella e buona della "legge morale naturale," che sarebbe molto più corretto chiamare per quello che è: "legge morale vaticana".
Ma questa volta ha deciso di alzare il tiro l'anziano inquisitore, il papa che attraverso colte disquisizioni giunge alla conclusione che non esiste differenza tra Islam e terrorismo. Questa volta arriva ad annunciare il fallimento dell'Illuminismo, la base di tutto quello che di più positivo è stato creato dall'uomo (almeno per noi occidentali) dopo il laboratorio geniale dell'antico mondo greco.
E cosa si contrappone al libero pensiero, alla massima espressione dell'uomo? L'enciclica "Spe Salvi" ovvero "La speranza ci rende liberi". Non la giustizia, non l'azione e nemmeno il pensiero, ma la speranza. La solita vetusta promessa di una vita migliore in un mondo fantastico, ma cosa ci si può aspettare da chi dichiara che "L'unica vera novità della storia è Cristo".
Non lascia passa nemmeno una settimana, che in preda ad un altro raptus, se la prende con l'ONU, un'organizzazione sicuramente inefficiente, ma sempre meglio di niente e sicuramente meglio di quella teocrazia globale auspicata dal delirante ex inquisitore.
C'è un rifiuto, egli sostiene, a riconoscere la centralità della "legge morale naturale" e della difesa della "dignità dell'uomo". Dignità che, chiaramente, non va estesa a gay, islamici, donne ed a tutti quei scienziati che permettono, attraverso la loro ricerca, di creare, preservare e migliorare la vita.
L'uomo del Vaticano non dice mai sì, perché è assolutamente contrario a chiunque sia radicato in modo psicologicamente stabile e responsabile nell'unica società che esiste in questo momento, quella in cui viviamo. Sarà brutta, avrà tanti difetti, ma non ci sono alternative, a meno che non ci si voglia drogare di storielle di fantascienza, scritte per altro anche male.
Forse qualcuno potrebbe regalargli un libretto sullo zen, sull'arte di vivere nel presente, nel pieno rispetto di tutti e sull'arte del reciproco rispetto. Sarebbe un bel gesto, prima che la prossima enciclica inizi a somigliare alla sharia islamica o a diversi precetti del fondamentalismo giudaico.
26 novembre 2007
La punta dell'iceberg
… mi sembra giungere l'eco indignato di Giovanni Catanzaro, comandante dei vigili urbani della capitale, licenziato in tronco questa mattina da superwalteromniveltroni.
Cos'avrà mai fatto il buon vigile per meritare una tale gogna mediatica? Ma niente … secondo Il Messaggero ha solamente usato un permesso per disabili, perso da un'anziana signora, per parcheggiare la sua autovettura personale in divieto di sosta con rimozione forzata in una strada nel centro di Roma per andare al ristorante.
Certo per un anglosassone, anche uno nato e cresciuto a Roma, mezzo italiano, uno che ha deciso di vivere a Roma, senza tanti giri di parole, questa sembra una vera figura di merda. Eppure - tanto per rimanere in tema - come da anni mi sento dire ci vuole una faccia come il culo: è stato presentato ricorso.
"Fessi" e "furbi" esistono in tutto il mondo: diverse lingue trasmettono diverse nuance e connotati, ma solo qui in Italia questi due termini assurgono a nuovo prototipo antropologico. Infatti, potremmo formulare la teoria: se non sei furbo, sei fesso.
L'Italia si divide tra fessi e furbi: pochi fessi, tanti furbi, in teoria. Ma è gia implicita la contraddizione in essere: per essere veramente furbi, la proporzione dovrebbe essere: tantissimi fessi, una manciata di furbi. Altrimenti su chi si rivalgono i furbi?
E' sempre il furbo ad essere lodato, anche se con invidia, dai fessi e soprattutto dagli altri. Se si sollevano, i fessi sono subito accusati d'isteria, d'esagerazione: c'è l'immediata, indignata levata di scudi dei furbi che sottolinea il clamore creato dal povero fesso che tenta di difendere la propria stazione.
Tutto ciò è il risultato della logica corrotta sviluppatasi nella società. Infatti, "il fesso" è un termine negativo usato per descrivere chi si attiene alla legalità e soprattutto alla civile convivenza, insomma chi rispetta le regole, mentre il termine "furbo" assume una connotazione positiva sebbene indichi la persona che sa piegare, e spesso spezzare, non solo le regole, ma anche le più basilari norme di buona educazione. Il furbo è il prodotto ultimo del machiavelliano fine che giustifica i mezzi, a scapito di chiunque.
Che tutto questo sia poi radicato in una società che storicamente ha sempre vissuto a metà tra gli intrighi diplomatici di corte e le beffe dei popolani allo straniero di turno, spesso nuovo governante, è un fatto antropologico, sociologico e storico snocciolato all'infinito, ma sul piano della convivenza civile non offre ne risposte, ne soluzioni.
Amleto sosteneva che c'era qualcosa di marcio in Danimarca, ma oggi a Roma si sente tutto il fetore della gangrena che ha impregnato, se non soprafatto, la nostra polis.
30 ottobre 2007
In alcuni casi chi rompe non paga
Adesso il papa che attraverso "colte" disquisizioni ha infiammato il mondo islamico, il papa che sostiene di non volere ingerire negli affari interni italiani, il papa che proviene dallo scranno dell'inquisizione, vorrebbe anche ordinare ai nostri farmacisti di non adempiere i loro doveri professionali.
Da una parte è normale che una casta vetusta e vampirica continui a strombazzare prescrizioni ante-medievali, ne va della propria esistenza. Quello che in Italia risulta di difficile comprensione ad un cittadino straniero è l'enorme riflesso[1] che gli viene dato da parte di da media e politici italiani.
Passi per i politici, del resto accaparrarsi qualche voto in più è la loro professione, ma rimane vergognoso il mancato rispetto della laicità dello stato, una divisione netta sancita sin dal illuminismo[2].
La colpa principale è dei media che invece di darsi da fare con a scavare qualche notizia o condurre uno straccio di indagine realmente giornalistica ci propinano giorno dopo giorno la stessa insipida, ed in questo caso, disgustosa brodaglia.
Il Vaticano va ignorato. La chiesa giochi nel suo cortile. Lo stato è laico. Punto.
Né nella Cattolicissima Irlanda, né tantomeno nella puritana America c'è la continua necessità di vedere, ascoltare e leggere di ogni colpo di testa dei dinosauri. Se veramente si è così presi da nozioni ante-diluviane ci sono riviste e canali tematici riservati a loro. Non i principali notiziari.
Qui da noi tra le farneticazioni papa, del non-rimpianto Ruini e della Chiesa in generale è un continuo. Magari solo per dire che il Papa si è presentato alla finestra il mercoledì, quando la vera notizia sarebbe se non si fosse presentato, o magari se si fosse buttato di sotto! La notizia vera sarebbe se la Chiesa fosse d'accordo ed in linea con la vita laica nel ventunesimo secolo.
In realtà, il Vaticano pare abbia il diritto di ingerire in qualsiasi momento, senza nemmeno avere l'onere di versare una briciola di tasse per tutti i propri immobili.
E' proprio il caso di dire che in alcuni casi chi rompe, non paga.
[1] Ottimo questo verbo: "riflesso". Infatti, è proprio come il riflesso di una stella cadente che ci giunge da milioni di anni fa che dovremo accogliere queste farneticazioni, dicendo "oh" e passando ad altro!
[2] che naturalmente si oppone all'oscurantismo…
26 ottobre 2007
Il disegno intelligente ed il traffico romano
Il disegno intelligente sostiene che alcuni aspetti dell'universo e della vita possono essere spiegati solo attraverso una causa intelligente, piuttosto che attraverso un processo senza direzione come la selezione naturale. L'importante è sapere che la "causa intelligente" è l'affidarsi ad un'entità supernaturale, una divinità, un folletto birichino che risiede nei tronchi degli alberi della foresta.
Chiaramente l'unico processo senza direzione è quello che offusca le menti di questi personaggi. Essi tentano nel modo più ridicolo di riportare l'umanità verso il medioevo, verso un'epoca nella quale - almeno per noi occidentali - il potere di chiesa e stato era unico.
In ogni caso, sostenere che il disegno intelligente sia una teoria scientifica (peccato che richieda l'intervento di una divinità metafisica) non fa altro che ribadire il concetto che l'universo non è popolato da esseri intelligenti.
Un'altra prova inconfutabile la si trova proprio a questo maledetto incrocio. Gli esseri che (non) governano le proprie autovetture sono riusciti a comporre ciò che dall'alto deve assomigliare ad un pattern tessile di Missoni. Con la furbizia feroce di una ruspa impazzita tentano di conquistare millimetri perdendo, alla fine, ore intere.
E poi chi glielo ha detto che la selezione naturale è un processo senza direzione? L'evoluzione mantiene da sempre una direzione univoca. Ci si evolve verso un adattamento specifico al proprio ambiente di esistenza. Osservando il tipo con l'arto superiore fuso al proprio clacson, si può anche capire quanto sia lungo, in termini umani, questo processo. In effetti, un tragitto in macchina è una stupenda metafora della vita: si parte, si viaggia, si arriva e lungo il percorso si provano esperienze spesso indimenticabili: chi dimentica di indicare la svolta, chi parcheggia in mezzo alla strada come se fosse il padrone del paese, chi guida a due all'ora e chi pensa di essere sul circuito di Les Mans. Sicuramente, una delle cose che li accomuna è la certezza che l'universo non è popolato di esseri intelligenti.
