12 dicembre 2007

Il Canto della Critica Costruttiva

Mi hanno rotto il cazzo
I tassisti che bloccano il traffico
I tassisti che vogliono un aumento
I tassisti che non vogliono altri tassisti
I tassisti che guadagnano a nero
Mi hanno rotto il cazzo
I tassisti che quando servono veramente non ci sono mai
I tassisti che quando ti servono arrivano tra 16 minuti
I tassisti che derubano gli amici stranieri
I tassisti che frodano i turisti
I tassisti che ci provano costantemente anche con me
Mi hanno rotto il cazzo
I padroncini che bloccano l'Italia
I padroncini che hanno bloccato gli approvvigionamenti di benzina
I padroncini che hanno bloccato gli approvvigionamenti ai supermercati
I padroncini che vogliono i sussidi statali
I padroncini che rendono più rischiosa ogni situazione di emergenza
Mi hanno rotto il cazzo i pubblici dipendenti
gli assenteisti
chi non fa il proprio lavoro
chi fa il proprio lavoro male
chi non sa fare il proprio lavoro
chi tratta male i cittadini
chi è arrogante
chi è stupido
Mi hanno rotto il cazzo
I servizi di poste italiane
I servizi di telecom italia
I servizi di tim, vodafone, wind e 3,
I servizi di riscossione tasse e chi non le paga
I servizi sanitari
I servizi assistenziali
I servizi che non servono a niente
I servizi bancari, i notai ed i commercialisti
Mi hanno rotto il cazzo
Gli idraulici che rubano soldi
Gli idraulici che lavorano malissimo
Gli idraulici che non hanno mai tempo
Gli idraulici che non ti fanno mai la ricevuta
Gli idraulici che se serve la ricevuta costa 50 euro di più
Mi hanno rotto il cazzo
I ladri che rubano pacchi e lettere
I ladri che lavorano per le poste
I ladri che rubano le valigie
I ladri che lavorano a Malpensa e tutti gli altri aeroporti
I ladri di appartamenti
I ladri di macchine
I ladri di moto, motorini, biciclette, tricicli, pattini e monopattini
E mi hanno anche rotto il cazzo i meccanici di moto e motorini.
Mi hanno rotto il cazzo
I politici di sinistra ed estrema sinistra
I politici di centro ed i cerchiobottisti
I politici di destra, i leghisti ed i politici di estrema destra
Mi ha rotto il cazzo
Chi ha ormai rinunciato ai propri diritti
Chi si fa maltrattare
Chi si fa insultare
Chi non esige i propri diritti
Chi non esige i servizi dovuti
Mi ha rotto il cazzo
Chi non rispetta il codice stradale
Chi non indica la svolta
Chi non rispetta lo stop
Chi non da la precedenza
Chi non rispetta i pedoni
Mi hanno rotto il cazzo
Tutti quelli che non fanno le file
Tutti quelli che fanno i finti fessi
Tutti i furbi, i furbetti e gli approfittatori.

Oggi è meglio non uscire di casa.


3 dicembre 2007

Ci risiamo

Ci risiamo. Ormai è ossessionato, ossessionato da tutto ciò che non riflette la morale cattolica basata sulla vita nel mondo antico, sul controllo assoluto sognato dai peggiori totalitarismi, ossessionato dalla virtù democratica di ciò che egli chiama sprezzantemente "il relativismo etico".

E cosa propone di contrappore al "relativismo etico" l'uomo in vestaglietta? Quello che rappresenta forse la più grande frode perpetrata a danno dei propri fedeli, creduloni, attraverso la panzana bella e buona della "legge morale naturale," che sarebbe molto più corretto chiamare per quello che è: "legge morale vaticana".

Ma questa volta ha deciso di alzare il tiro l'anziano inquisitore, il papa che attraverso colte disquisizioni giunge alla conclusione che non esiste differenza tra Islam e terrorismo. Questa volta arriva ad annunciare il fallimento dell'Illuminismo, la base di tutto quello che di più positivo è stato creato dall'uomo (almeno per noi occidentali) dopo il laboratorio geniale dell'antico mondo greco.

E cosa si contrappone al libero pensiero, alla massima espressione dell'uomo? L'enciclica "Spe Salvi" ovvero "La speranza ci rende liberi". Non la giustizia, non l'azione e nemmeno il pensiero, ma la speranza. La solita vetusta promessa di una vita migliore in un mondo fantastico, ma cosa ci si può aspettare da chi dichiara che "L'unica vera novità della storia è Cristo".

Non lascia passa nemmeno una settimana, che in preda ad un altro raptus, se la prende con l'ONU, un'organizzazione sicuramente inefficiente, ma sempre meglio di niente e sicuramente meglio di quella teocrazia globale auspicata dal delirante ex inquisitore.

C'è un rifiuto, egli sostiene, a riconoscere la centralità della "legge morale naturale" e della difesa della "dignità dell'uomo". Dignità che, chiaramente, non va estesa a gay, islamici, donne ed a tutti quei scienziati che permettono, attraverso la loro ricerca, di creare, preservare e migliorare la vita.

L'uomo del Vaticano non dice mai sì, perché è assolutamente contrario a chiunque sia radicato in modo psicologicamente stabile e responsabile nell'unica società che esiste in questo momento, quella in cui viviamo. Sarà brutta, avrà tanti difetti, ma non ci sono alternative, a meno che non ci si voglia drogare di storielle di fantascienza, scritte per altro anche male.

Forse qualcuno potrebbe regalargli un libretto sullo zen, sull'arte di vivere nel presente, nel pieno rispetto di tutti e sull'arte del reciproco rispetto. Sarebbe un bel gesto, prima che la prossima enciclica inizi a somigliare alla sharia islamica o a diversi precetti del fondamentalismo giudaico.