28 aprile 2008

La vittoria di Alemanno

Congratulazioni. Una faccia (abbastanza) nuova, (abbastanza) giovane e, da quanto si apprende dalle cronache, (abbastanza) picchiatore fascista e lanciatore di bottiglie molotov.

La marcia su Roma anche questa volta è riuscita, ma è macchiata dai voti della destra razzista, xenofoba e corrotta di Storace (e peggio), dagli strombazzi della peggior accozzaglia di tassisti al mondo, nonché dall’appoggio della potente macchina mediatica della loggia massonica P2.

Intendiamoci, Rutelli fa schifo: solo i finti cattolici fanno più ribrezzo dei veri cattolici. Rutelli, però, antipatico quant’è qualcosa ha fatto: ha risanato il bilancio comunale, ha creato i parcheggi di scambio, ha ristrutturato 130 piazze, ha dato il via all'apertura domenicale degli esercizi commerciali, ha creato la ZTL, ha introdotto gli autobus ecologici e avviato il progetto per l'Ara Pacis di Richard Meier e l'Auditorium di Roma, ha avviato l'informatizzazione degli uffici comunali, il sottopasso di via Gregorio VII, il sottopasso di Monte Mario, le nuove linee della metropolitana, i nuovi spazi museali delle Scuderie del Quirinale e il Nuovo Centro Congressi di Massimiliano Fuksas, e tanto tant’altro ancora.

Ora attendiamo di vedere non solo cosa riuscirà a fare Alemanno, ma soprattutto quanto promesso in termini di decoro e sicurezza urbana, efficienza dei servizi e risanamento. Per la Cultura nella capitale difficilmente il giovane delfino di Fini riuscirà a mantenere il livello raggiunto da Veltroni.

In attesa di sorprese e clamorose smentite alla grettezza del mio piccolo mondo, il sottoscritto dedica un sentito ringraziamento a quanti hanno sentito l’impellente bisogno di allontanare ancora di più la città eterna dal cuore dell’Europa libera ed illuminista.

24 aprile 2008

Linguaggio

"Noi rozzi? E voi siete fighetti," dichiara l’illuminista della Lega Nord in risposta all’accusa di Berlusconi di utilizzare un linguaggio leggermente rozzo.

In effetti, questo è solo uno dei pensieri più raffinati recentemente espressi dall’Onorevole – si fa per dire – Borghezio, autore di illustri aforismi come l’evergreen “il mille per mille di calci in culo.”

Oggi riparte in stile Berlusconi dichiarando, in merito all’incarico del commissario italiano a Bruxelles: “molto più conveniente per noi interessarci, invece che di omosessualità, di infrastrutture e trasporti.”

Una frase che sottolinea lo style del Premier in pectore.

A completare il triumvirato dell’oratio non manca che Vito alla giustizia, come oggi indicato da alcuni giornali.

Non ci resta che ricordare che (con l’eccezione del defilato D’Alema) seppure il governo Prodi avesse l’ingegnosità comunicativa di un menhir, i conti erano sulla via del risanamento.

Insomma, non era meglio saper contare e non sapere parlare, che parlare male e contare peggio?


18 aprile 2008

Riparte la grande politica internazionale

Lo scenario internazionale è fondamentale per le ambizioni e l’immagine vincente dell’Italia.

Berlusconi lo sa bene: la sua prima conferenza stampa dopo la vittoria ai seggi inizia con un lungo elenco di capi di stato ed autorità internazionali che lo hanno chiamato per congratularsi con lui. Opportunamente, il panegirico prosegue.

Berlusconi spiega che nel 1994 quando approdò alla sua prima riunione di capi di stato dell’Europa incontrò Francois Mitterand che allora era considerato il grande saggio del gruppo. Ora, illustra lo statista de noantri, questo ruolo spetta a se stesso, al più anziano leader politico d’Europa. In effetti, volendo ignorare cultura, storia e spessore personale, il raffronto sull’età è calzante.

Nel frattempo, in attesa di illuminare i giovani colleghi premier europei su come fare le corna, dichiarare di avere rimorchiato qualche collega (ovviamente a fini politici) o dare del kapò ad un deputato europeo, Berlusconi incontra il Presidente Russo Putin.

“Nei grandi saloni della residenza sarda il Cavaliere ha schierato il meglio delle ballerine che la compagnia romana del Bagaglino può offrire, uno spettacolo di danza e gag preparato apposta per il presidente della federazione russa,” si legge su Repubblica.

Purtroppo non c'era la sontuosa Aida Yespica, la quasi passionaria di Veltroni.



17 aprile 2008

The Day After

“Il presidente del consiglio [spagnolo] se l'è voluta e ora dovrà guidarle...” è la gaffe d’esordio del nostro futuro premier. In effetti, la battuta è splendida se si utilizzano i canoni sociali in voga nel 1902.

La segretaria per le relazioni internazionali del Psoe, il partito socialista di Zapatero, ha dichiarato che “in Italia, come in Spagna, ci sono abbastanza donne qualificate e intelligenti da occupare posti di ministro o per altri impegni di governo.”

Infatti, Berlusconi ne ha individuate ben quattro (proprio come Prodi).

Il Partito Democratico è l’unico che arriva quasi ad un 30% di candidate elette.

Cifre piuttosto desolanti, ma ci possiamo consolare con alcune disfatte tutte maschili:

Enrico Boselli - scompare dopo avere tentato la candidatura di Mastella, ripiegando poi sull’attrice di film specialistici, Milly D’Abbraccio. Qualsiasi cosa pur di apparire.

Ciriaco De Mita - silurato. Mi scappa quasi da dire che “dio esiste”!

Fausto Bertinotti – scompare. La sentenza più giusta dopo le ridicole apparizioni in giacchette sbiadite a quadretti dell’uomo più elegante e narciso del parlamento.

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The security of Society lies in custom and unconscious instinct, and the basis of the stability of Society, as a healthy organism, is the complete absence of any intelligence amongst its members.

-Oscar Wilde