18 aprile 2008

Riparte la grande politica internazionale

Lo scenario internazionale è fondamentale per le ambizioni e l’immagine vincente dell’Italia.

Berlusconi lo sa bene: la sua prima conferenza stampa dopo la vittoria ai seggi inizia con un lungo elenco di capi di stato ed autorità internazionali che lo hanno chiamato per congratularsi con lui. Opportunamente, il panegirico prosegue.

Berlusconi spiega che nel 1994 quando approdò alla sua prima riunione di capi di stato dell’Europa incontrò Francois Mitterand che allora era considerato il grande saggio del gruppo. Ora, illustra lo statista de noantri, questo ruolo spetta a se stesso, al più anziano leader politico d’Europa. In effetti, volendo ignorare cultura, storia e spessore personale, il raffronto sull’età è calzante.

Nel frattempo, in attesa di illuminare i giovani colleghi premier europei su come fare le corna, dichiarare di avere rimorchiato qualche collega (ovviamente a fini politici) o dare del kapò ad un deputato europeo, Berlusconi incontra il Presidente Russo Putin.

“Nei grandi saloni della residenza sarda il Cavaliere ha schierato il meglio delle ballerine che la compagnia romana del Bagaglino può offrire, uno spettacolo di danza e gag preparato apposta per il presidente della federazione russa,” si legge su Repubblica.

Purtroppo non c'era la sontuosa Aida Yespica, la quasi passionaria di Veltroni.



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